
Svelato il più sensazionale falso della storia. Il testo sottostante, scritto da Philip Mantle in persona e tratto da DNA magazine, toglie il velo al più grande mistero dell'ufologia: il celeberrimo video dell'autopsia aliena di Roswell che ha fatto il giro del mondo e che solo dopo cinquantanove anni viene smascherato. Per leggere l'articolo relativo al Caso Roswell, cliccare qui.
Il 4 aprile, in Gran
Bretagna è stato trasmesso lo show televisivo di
Sky One
intitolato Eamon
investigates - Alien autopsy.
Lo show inizia con Ray
Santilli che dichiara
ancora di aver visto un autentico filmato di alieni acquistandolo da un ex
cameraman militare americano. Tuttavia, adesso la storia cambia. Santilli e il
suo collega Gary Shoefield
dichiarano che impiegarono due anni per acquistare il filmato e che, quando
finalmente il filmato giunse a Londra, il 95% di esso si era "ossidato" e il
restante 5% era in pessime condizioni. I due decisero allora di ricostruirlo
sulla base di quanto Santilli ricordava e dei pochi fotogrammi utili rimasti.
Per realizzarlo assoldarono lo scultore inglese
John Humphreys.
Humphreys racconta di come abbia usato materia cerebrale di una pecora per il
cervello e una zampa di agnello per l'articolazione di una gamba. Anche
l'intervista al cameraman è falsa: l'uomo che appare è un tizio da loro
letteralmente preso per strada e al quale diedero un copione affinché lo
leggesse.
Santilli e Shoefield hanno ribadito che il filmato dell'autopsia aliena che tutto il mondo ha visto è il frutto di un restauro, ma che in effetti è stato realizzato da John Humphreys. E cercano di giustificare la propria dichiarazione secondo la quale alcuni dei fotogrammi originali sopravvissuti sono visibili mischiati con quelli frutto della ricostruzione. Va notato che né Santilli, né Shoefield, né Humphreys hanno potuto indicare dove siano posti e quali siano questi fotogrammi durante la visione del filmato dell'autopsia. Santilli ha ammesso che i pannelli a sei dita nel filmato dei rottami sono il risultato di una "licenza artistica" e che egli stesso ha persino costruito una delle travi dal portabagagli della sua automobile. Anche il filmato dei rottami è stato realizzato da John Humphreys. In effetti, Humphreys è il chirurgo del filmato, mentre l'individuo che si vede dietro la parete di vetro è un ex impiegato di Shoefield: si tratta di Gareth Watson, un uomo che ho incontrato diverse volte nell'ufficio di Ray. Nick Pope ed io facciamo una breve apparizione in questo show, e non oso dire quali commenti Nick possa fare in proposito. Per chiunque sia interessato al filmato dell'autopsia aliena, consiglio caldamente di assistere al programma, se possibile. Ho preso parte ad un altra trasmissione per Channel Five in Gran Bretagna, ma non mi è consentito rivelarne il contenuto. Questa sera, dopo aver visto quanto ho visto, onestamente posso dire che non credo a una parola di quanto detto sia da Santilli sia da Shoefield, e non ho alcun dubbio che il filmato non sia niente altro che un falso assoluto: non esiste e non è mai esistito un filmato originale, e non esiste e non è mai esistito un cineoperatore militare americano. Santilli e Shoefield avevano ben poca credibilità, ma adesso non ne hanno più nessuna. Il filmato dell'autopsia è morto e spero che possa riposare in pace, ora e per sempre, e al più presto. Guardate questo spazio.
Commento di Giuseppe Cocuzza
Come ideatore e responsabile di
Alias,
non posso che provare sbalordimento dinanzi alla notizia più clamorosa per
l'ufologia. Sono trascorsi la bellezza di cinquantanove anni, sei decenni di
domande e dibattiti, segreti militari e indicibili inquietudini, rischi e
consapevolezze per l'intera specie umana. I venti minuti più lunghi e
angoscianti della nostra storia appartengono proprio a quel video che tanto ha
lasciato discutere, che tanto ha fatto pensare e, purtroppo, anche illudere.
Ebbene sì: la speranza che si trattasse di un'autentica testimonianza di vita
fuori dalla Terra stava già svanendo negli ultimi anni, ma non si sarebbe mai
potuto immaginare che potesse essere troncata in questo modo. L'artefice dello
scandalo è proprio Philip
Mantle, l'ufologo inglese
che nel marzo del 1995 riuscì a convincere
Ray Santilli
a mostrargli uno spezzone del conturbante filmato:
sette minuti di riprese
sfuocate e male illuminate all'interno di una tenda, approntata presumibilmente
nel deserto del Nuovo Messico subito dopo l'individuazione del disco volante,
con due medici o due militari privi di protezioni, senza guanti né mascherine ma
con un camice bianco, che esaminano uno strano cadavere annerito, steso su un
tavolaccio e coperto da un telo che lascia libere la testa e gli arti della
creatura. Per comprendere l'importanza del filmato è sufficiente pensare che
persino il celebre regista americano
Steven Allan Spielberg
acquistò la pellicola e che proprio basandosi su di essa elaborò i capolavori
cinematografici Incontri ravvicinati del terzo tipo
(1977) ed
E.T. l'extraterrestre
(1982), storia di ispirazione sull'amicizia tra un ragazzo e un piccolo alieno,
che tenta con il suo aiuto di tornare a casa. Insomma, dopo
più mezzo secolo si toglie finalmente il velo al più cupo mistero dell'ufologia
in assoluto: si scrive l'ultimo capitolo del leggendario
Caso Roswell, e lo si fa dopo tanto, tanto tempo.
Inutile dire che la notizia ha fatto incredibilmente animare gli scettici, che
solo dopo dodici ore dalla notizia si manifestano in preda all'entusiasmo in
seguito alla snervante "battaglia" di informazione dalla quale provengono
gloriosamente vincitori.
Ma le domande non sono di certo terminate. Anzitutto sarebbe lecito fornire all'intera comunità una legittima giustificazione circa l'accaduto. Sarà stato tutto architettato per semplice mania di esibizionismo oppure per consolidare il concetto dell'impossibilità di esistenza di una vita aliena intelligente? Inoltre, come si spiegano i resti dello scafo, la famigerata "mano deforme" del letto ospedaliero, i sarcofaghi di "dimensioni eccessivamente ridotte" e gli innumerevoli livelli di segretezza della CIA (Central Intelligence Agency, l'agenzia di spionaggio per l'estero degli Stati Uniti) e del Majestic 12? Sarebbe corretto motivare tutta questa discrezione per un semplice "pupazzo", senza considerare ovviamente le indagini condotte da agenzie segrete e comunità ufologiche di tutto il mondo.
Indubbiamente la notizia ha scosso enormemente la branca di studiosi ed appassionati, i quali attenderanno con ansia adeguate spiegazioni. Qualunque cosa sia accaduta a Roswell nel remoto 1947 non si conclude qua, ma al contrario si riapre oggi più che mai, e sono certo che la verità, qualunque essa sia, verrà a galla in tempi presumibilmente più brevi del previsto.