Gustavo Adolfo Rol è tra i più noti e controversi sensitivi italiani del XX secolo. Dotato di una personalità e una bontà d'animo davvero irriproducibili, emergono sul suo conto testimonianze veramente sensazionali.

 

 

<< Gustavo Rol è un uomo che Dio ha mandato fra di noi per renderci migliori. >> Franco Zeffirelli, regista teatrale e cinematografico e politico italiano.

<< Rol sfugge alla nostra possibilità di comprensione. E' un mistero. >>
Cesare Romiti, presidente della multinazionale Impregilo S.p.A.

<< Un individuo dotato di poteri incredibili. >>
Guido Ceronetti, poeta, filosofo, scrittore, traduttore, giornalista, drammaturgo, teatrante e marionettista.

<< Una personalità fra le più sorprendenti del secolo. >>
Alberto Bevilacqua, scrittore italiano.

<< E' il più indecifrabile e fascinoso enigma in cui mai mi sia imbattuto. >>
Roberto Gervaso, giornalista, storico e scrittore.

<< Tra le persone a cui rivolgo una preghiera quando sono in difficoltà, c'è anche lui. >>
Vittorio Messori, giornalista e scrittore italiano.

<< All'incredibile Rol, che sarà credibile solamente dopodomani. >>
Jean Maurice Eugène Clément Cocteau (1889-1963), poeta, romanziere, drammaturgo, designer, regista, sceneggiatore e attore francese.

<< Sono rimasto sbalordito, ma niente affatto sgomento: anzi, consolato ed arricchito. >>
Valentino Silvio Bompiani (1898-1992), importante editore italiano.

<< A Gustavo Adolfo Rol, che cammina come un illuminato sulla geografia dell'inconoscibile. >>
Dino Segre (in arte Pitigrilli, 1883-1975), scrittore italiano di grande successo tra le due guerre mondiali.

<< Al dottor Rol, con ammirazione per il suo lavoro ultraumanitario. >>
Vittorio Valletta (1883-1967), importante dirigente industriale.

<< Quell'uomo legge nel pensiero, e non possiamo rischiare che i segreti dello Stato francese vengano a conoscenza di estranei. >>
Charles André Joseph Marie de Gaulle (1890-1970), militare di carriera e uomo di stato francese del XX secolo.

<< Gustavo era un essere meraviglioso che manca a tutti noi e che ci ha lasciato esperienze incredibili, emozioni uniche e straordinarie. >>
Valentina Cortese, attrice.

<< E' l'uomo più sconcertante che abbia conosciuto. Sono talmente enormi le sue possibilità, da superare anche l'altrui facoltà di stupirsene. >>
Federico Fellini (1920-1993), regista e sceneggiatore cinematografico italiano di fama internazionale.

<< Un personaggio dietro al quale si nascondeva un'entità inafferrabile. >>
Tullio Kezich, noto critico e commediografo cinematografico.

<< Religiosissimo, credo che appartenga al filone dei "santi laici" piemontesi, come Frassati e Savio. >>
Nico Orengo, celebre romanziere italiano.

<< Qualcosa di benefico si irraggia sugli altri. E' questa la caratteristica immancabile dei rari uomini arrivati, col superamento di sé stessi, a un alto livello spirituale, e di conseguenza all'autentica bontà. >>
Dino Buzzati-Traverso (1906-1972), scrittore, giornalista e pittore italiano.

 

 

Gustavo Adolfo Rol (1903-1994), laureato in giurisprudenza, fu un antiquario italiano, tra i più noti e controversi sensitivi italiani del XX secolo.

<< Vive a Torino il dottor Gustavo Adolfo Rol, un sensitivo capace di imprese che non hanno nulla di normale e che è impossibile interpretare. E' in grado perfino di effettuare viaggi nel tempo, di conversare con entità che hanno raggiunto l’oltretomba da secoli o di far piombare in un salotto col belato della capra anche il suo campanaccio. Un busto di marmo pesantissimo, senza che nessuno si muovesse, passò da un caminetto al centro di un tavolo. >> Così il giornalista e scrittore Enzo Marco Biagi nel suo libro E tu lo sai? descrive la straordinaria figura di Gustavo Rol. Chi era veramente? Lo hanno definito sensitivo, medium, mago, indovino e molto altro ancora. Egli però rifiutava di essere incluso in una qualsiasi di queste categorie. Così rispondeva al giornalista Renzo Allegri, autore del primo saggio specifico su di lui, all'epoca di un inchiesta sul paranormale svolta per il settimanale Gente nel 1977: << Ma è sicuro che io sia importante per la sua inchiesta? Io sono una persona qualsiasi. Non ho niente a che vedere con i medium, i guaritori, gli spiritisti che lei intervista. Quello è un mondo lontano dalla mia mentalità. I miei modesti esperimenti fanno parte della scienza. Sono cose che in futuro tutti gli uomini potranno realizzare. >> In una lettera inviata al quotidiano La stampa di Torino e pubblicata il 3 settembre 1978, Rol scrive: << Mi sono sempre lamentato di non essere sensitivo, veggente, medium, taumaturgo o altro del genere. E' tutto un mondo, quello della parapsicologia, al quale non appartengo anche se vi ho incontrato persone veramente degne ed animate da intenzioni nobilissime. Troppo si scrive su di me, e molti che l'hanno fatto possono dire che ho protestato affinché non si pubblicasse una vasta gamma di fenomeni e mai ciò che esprimo nel tentativo di dare una spiegazione a queste cose indagando su come e perché si producono certi meravigliosi eventi. >> Così risponde Rol al giornalista Remo Lugli: << Non credo di essere un medium nel senso letterale della parola e neppure un sensitivo. Forse posseggo doti di un'intuizione profonda ed istintiva, e di questo mi sono accorto fin da quando ero ragazzo. >> Dino Buzzati-Traverso (1906-1972), noto giornalista e scrittore italiano del Novecento, ha conosciuto bene Rol, e nel suo libro I misteri d'Italia (Mondadori, 1978) racconta diversi episodi e aneddoti. Dice Rol: << Non sono un mago, non credo nella magia: tutto quello che sono e faccio proviene da lassù, poiché noi tutti siamo una parte di Dio, e a chi mi domanda perché svolgo certi esperimenti rispondo che li faccio proprio a confermare la presenza di Dio. >> Così Buzzati descrive Rol: << Colpisce in Rol che a sessantadue anni ne dimostra almeno dieci in meno: una vitalità straordinaria e gioiosa. Insisto sulla serenità e l'allegrezza che ne emanano. Qualcosa di benefico si irraggia sugli altri: è questa la caratteristica immancabile, almeno secondo la mia esperienza dei rari uomini arrivati, col superamento di sé stessi, ad un alto livello spirituale, e di conseguenza all'autentica bontà. In quanto al viso, descriverlo appare difficile. Qualcuno l'ha definita da "bon vivant", ma non è vero. Potrebbe essere quella di un guru indiano, ma potrebbe anche appartenere ad un chirurgo, ad un vescovo o ad un tenero bambino. Ci si aspetta una maschera impressionante e magnetica, ma niente di ciò. Quel che sta dietro a quella fronte, almeno a prima vista, non traspare. >>

Nel corso della sua lunga vita, durata ben novantuno anni (1903-1994), è venuto a contatto con grandi personaggi della storia del Novecento, quali Albert Einstein (1879-1955), Enrico Fermi (1901-1954), Federico Fellini (1920-1993), Charles André Joseph Marie de Gaulle (1890-1970), Gabriele d'Annunzio (1863-1938), Benito Amilcare Andrea Mussolini (1883-1945), Ronald Wilson Reagan (1911-2004), Eugenio Maria Giuseppe Giovanni Pacelli (papa Pio XII, 1876-1958), Jean Maurice Eugène Clément Cocteau (1889-1963), Salvador Domingo Felipe Jacinto Dalì "Domenech" (1904-1989), Giovanni Agnelli (1921-2003), Luigi Einaudi (1874-1961), John Fitzgerald Kennedy (1917-1963) e tanti altri. Il suo ruolo è stato quello di mostrare l'esistenza di "possibilità" (come lui chiamava questi poteri) che possono essere conseguite da ogni essere umano, e di confermare la presenza di Dio fuori e dentro l'uomo. Oltre ad una vasta antologia di prodigi spontanei, ha codificato un'originale serie di esperimenti che si situano nel confine metafisico dove convergono scienza e religione. Ha fatto spesso uso di carte da gioco, il che ha fatto insinuare ad alcuni che facesse della prestidigitazione. Tuttavia tali carte, che nella maggior parte dei casi non erano da lui nemmeno toccate, costituivano solo il primo e più semplice gradino cui accedevano i neofiti durante le serate di esperimenti, oppure erano un mezzo divertente e dinamico per scaldare l'ambiente. Ciò non significa che ciascuno dei "semplici" esperimenti non fosse di per sé sconvolgente. In generale, le possibilità di Rol spaziavano dalla visione a distanza (lettura di libri chiusi, visione di cose che si trovano in un altro luogo o di ciò che accade in un altro luogo) ai viaggi nel tempo (con escursioni nel passato e nel futuro) sperimentati da parte dei presenti all'esperimento, dalla veggenza selettiva (osservazione dell'aura energetica che circonda il corpo umano, utile all'identificazione di malattie) all'endoscopia (la visione dell'interno del corpo umano). Era in grado di agire dinamicamente sulla materia, cioè riusciva spostare a distanza oggetti di qualsiasi genere (telecinesi), o materializzarli e smaterializzarli, prevedeva gli eventi futuri (chiaroveggenza), leggeva nel pensiero (telepatia), era in grado di guarire persone ammalate anche molto distanti (tra i sistemi usati, anche quello della pranoterapia) o trovarsi in due luoghi differenti nello stesso momento (bilocazione), poteva attraversare superfici solide (come pareti) o far attraversare superfici solide a qualsiasi oggetto, così come poteva estendere o ridurre il corpo fisico a piacimento. Durante i suoi esperimenti potevano verificarsi epifanie di spiriti, che contribuivano alla dinamica degli esperimenti. Questi spiriti non erano però quelli dei defunti, anzi Rol sosteneva fermamente che i defunti non fossero tra noi. Ciò che gli uomini chiamano spiriti, non sono altro che i residui psichici lasciati dai defunti al momento della morte. Infatti, così come viene lasciato un residuo organico alla morte del corpo, viene anche lasciato un residuo psichico. Questo residuo è stato chiamato da Rol "spirito intelligente", ed ogni tradizione metafisica comprende di cosa si tratta. Per Rol ogni cosa ha uno spirito, però quello dell'uomo è uno spirito intelligente, per le superiori possibilità che la sua natura gli ha conferito. Il rapporto tra Rol e gli spiriti non aveva nulla a che vedere con questioni medianiche, si trattava invece di qualcosa non molto diverso da alcune pratiche egizie e sumero-babilonesi. Infine, Rol produceva altri due tipi di fenomeni particolari: la proiezione a distanza di figure o scritte (soprattutto a grafite) su ogni genere di superficie e la pittura a distanza (che potremmo chiamare "telepittura"), dove pennelli e spatole si libravano per aria da soli e dipingevano in pochi minuti quadri di pregevole fattura con l'aiuto dello "spirito intelligente" di un pittore scomparso, come François Auguste Ravier (1814-1894), Pablo Ruiz Picasso (1881-1973) e Francisco José De Goya y Lucientes (1746-1828).

Dunque, chi era Gustavo Adolfo Rol? Era un maestro spirituale il cui risveglio della luce interiore gli ha permesso di espandere le normali possibilità umane. Che ruolo ha avuto? Quello di confermare la presenza di Dio in un'epoca di grande materialismo e quello di incoraggiare ogni uomo ad intraprendere il suo stesso cammino al fine di dimostrare che il divino non è irraggiungibile o lontano dall'uomo, ma è alla sua portata quando egli desideri cercarlo. Ha inoltre indicato nella scienza (la "scienza sacra", quella dell'armonia, sintesi di tutte le scienze) la via da seguire: << E' così che ho sperato che fosse proprio la scienza ad aiutarmi nel riconoscere e codificare queste mie sensazioni che sono certo ogni uomo possieda, e sarà la scienza stessa a rivelare queste facoltà e promuoverle in tutti gli uomini. >>