Segue l'affascinante storia di Billy Meier, uno tra i più celebri contattisti della storia dell'umanità.

 

 

Eduard Albert Meier, soprannominato Billy, nacque nel piccolo paese di Bulach, vicino a Zurigo, in Svizzera, il 3 febbraio 1937. Ebbe una gioventù abbastanza travagliata, e trascorse dodici anni viaggiando attraverso quarantadue nazioni in Africa, Asia ed Europa. Mentre si trovava in India ebbe una serie di contatti con la cosmonauta pleiadiana Asket, producendo non poche fotografie di dischi volanti. Tornato in Svizzera nel 1970 con la propria moglie greca, nel dicembre 1973 si trasferì in una vecchia e modesta fattoria messagli a disposizione, a poco prezzo, dal comune di Hinwill, a circa mezz'ora di macchina da Zurigo. Nel corso di una delle riunioni del gruppo di metafisica da lui fondato sul finire del 1974 e composto da una decina di persone, Meier affermò di avere stabilito un contatto fisico, il 28 gennaio 1975, con un gruppo di alieni provenienti dal sistema stellare conosciuto come Pleiadi, a circa cinquecento anni luce dalla Terra. La prima reazione da parte di buona parte dei membri del gruppo fu di stupore e di scetticismo, ma Meier cominciò presto ad esibire centinaia di fotografie particolarmente chiare delle astronavi pleiadiani, come prova della sua sincerità. Il 28 gennaio di quell'anno, raccontò Meier, si trovava in un prato a qualche chilometro da Hinwill: suo obiettivo era quello di riuscire a registrare le voci dei defunti, attività all'epoca particolarmente di moda nei circoli metapsichici. Improvvisamente udì un suono: alzando lo sguardo verso la direzione da cui proveniva quel suono, vide un disco volante che stava scendendo soavemente su un prato a circa cento metri di distanza da lui. Iniziò a scattare diverse fotografie, quindi cercò di avvicinarsi, ma una forza o un campo di forza invisibile gli impedì di proseguire. Vide scendere dal disco una figura umana che indossava una tuta grigia: si trattava di una donna di aspetto nordico, dai capelli rossi ed alta circa un metro e settanta centimetri, assolutamente umana, con l'unica differenza nei lobi delle orecchie, un poco più grandi del normale. Ebbe così inizio il suo primo contatto fisico con Semjase: l'incontro non fu casuale, in quanto fu la stessa Semjase a guidare Meier in quel posto per mezzo di un messaggio telepatico.
Con il tempo i racconti di Meier incontrarono sempre maggiore accettazione tra i membri del gruppo: quelli che, al contrario, non ne erano convinti, lo lasciarono presto. Il numero delle persone che visitavano il contattista e ne accettavano le storie continuò a crescere, e quella che era sembrata essere una semplice serie di contatti iniziata nel gennaio 1975 si tramutò rapidamente in uno scenario molto più complesso e dettagliato, completato da connotazioni religiose e fortemente spirituali. Queste ultime diventarono sempre più evidenti e forti, fino a sfociare nella cosiddetta
Talmud Jmmanuel, il testo religioso di Meier presentato come documento originale dell'antichità. Le sue storie e l'evidenza da lui portata a conforto delle stesse diventarono via via sempre più incredibili, fino a rasentare spesso il ridicolo. Meier con gli anni creò una vera e propria comunità spirituale attorno a sé, gestendo una considerevole quantità di persone che, in tutto il mondo, lo considerano tutt'ora il portavoce degli extraterrestri, visti sempre come amici e protettori. Vari personaggi hanno creato un vero e proprio mercato di pubblicazioni, videocassette ed oggettistica varia basate sulle sue storie, mentre le conferenze ad esso dedicate, soprattutto negli Stati Uniti, trovano solitamente un buon riscontro di pubblico, ormai più interessato al messaggio spirituale di Eduard Meier che alla realtà delle sue foto e dei suoi filmati.

Meier ebbe la sua prima esperienza all'età di cinque anni, il 2 giugno 1942, quando osservò, in compagnia di suo padre, un enorme disco metallico sopra la fattoria dei genitori, a Bulach: ne avrebbe dato lui stesso notizia, per la prima volta, in una rivista ufologica pubblicata nel lontano 1956. Curiosamente, Meier riferì l'affermazione del padre secondo cui si sarebbe trattata << dell'ultima arma segreta di Hitler >>, cosa molto strana, dato che all'epoca (1942) l'argomento non era ancora conosciuto e certamente non diffuso dalla propaganda nazista. Nel novembre di quello stesso anno sarebbe stato invitato da un "uomo vecchissimo" a fare un giro su una navicella a forma di pera: da allora, comunque, iniziò ad avere dei contatti telepatici con un essere di nome Sfath. Nell'estate del 1944 ebbe un nuovo incontro fisico con tale essere, recandosi a bordo della sua astronave, su cui trascorse alcune ore a circa settanta chilometri di altezza. Il 3 febbraio 1953 questo contatto cessò per sempre e venne sostituito da Asket, proveniente dall'universo Dal (un universo parallelo e gemello al nostro, il quale invece è chiamato Dern). Da allora sarebbe rimasto in contatto regolare con gli extraterrestri, del tutto simili a noi in quanto entrambi abbiamo i medesimi antenati, con incontri ad undici anni di distanza l'uno dall'altro. Nel 1959, secondo un'altra fonte nel 1955, la prima foto: in bianco e nero, scattata sopra l'aeroporto di Zurigo nel tardo pomeriggio, ritraeva cinque oggetti ovoidali luminosi, e sarebbe stata effettuata in presenza di altri testimoni. Asket ordinò a Meier di recarsi in oriente, e lì gli permise di fotografare la sua nave spaziale, vicino a Merhuali, in India: nella fotografia, una delle meno nitide tra quelle presentate da Meier, appare un oggetto discoidale con una piccola cupola nella parte superiore. Sempre a Merhuali, nel 1964, fotografò altri otto oggetti ovoidali. Ma non è finita: il quotidiano Statesman del 30 settembre di quello stesso anno annunciò che << l'uomo dei dischi volanti se ne andava da New Delhi. >> Nell'articolo si riferiva che lo svizzero Eduard Meier affermava di avere visitato tre diversi pianeti a bordo di navi spaziali che aveva ripetutamente osservato e fotografato. L'autore dell'articolo riportò che durante l'intervista a Meier, quest'ultimo esibì un album contenente un'ottantina di fotografie (anche se dichiarò di averne a disposizione più di quattrocento), alcune delle quali venivano descritte minuziosamente. Qualche tempo dopo l'intervista, Meier venne espulso dal paese con l'accusa di vagabondaggio e di avere truffato degli incauti vendendo loro delle foto truccate di dischi volanti costruite con dei modelli. Sulla via del ritorno, in Turchia, ebbe un incidente stradale a bordo di un autobus, a causa del quale gli fu amputato un braccio. Il 28 gennaio 1975, Meier avrebbe avuto il suo primo incontro con Semjase, e da lì sarebbe partita una lunga sequela di incontri ed una ancora più nutrita serie di fotografie, presentate a testimonianza delle sue dichiarazioni. Semjase aveva trecentoquarantaquattro anni, ed il 5 dicembre 1977 ebbe un incidente quasi mortale proprio a Hinterschmidruti: fu portata subito sul pianeta Erra per le cure mediche ed il successivo periodo di riabilitazione. Tornò sulla Terra nel maggio 1978, ed ebbe contatti con Meier fino al 26 marzo 1981: da quella data e fino alla fine del gennaio 1984 fu assente dal nostro pianeta a causa di altri impegni. Il 3 febbraio 1984, giorno del compleanno di Billy, giunse la data dell'ultimo incontro con Meier. Le conseguenze dell'incidente del 1977 produssero un collasso celebrale a Semjase nel novembre di quello stesso anno, ragione per cui sarebbe stata portata da Asket nell'universo Dal, dove fu curata. Suo padre, Ptaah disse che sarebbero stati necessari settanta anni affinché avesse potuto recuperare i suoi pieni poteri mentali, trascorrendo tale periodo nell'universo Dal: ciò avrebbe precluso qualsiasi forma di comunicazione con Meier, anche per via telepatica. Secondo Randolph Winters, i contatti di Meier sarebbero terminati già nel 1978, dopo avere avuto una cadenza settimanale, ma si sarebbero sviluppati ben oltre tale data, fino ai giorni nostri, in forma telepatica. Si parla di un totale di oltre duecentocinquanta contatti, ma non è chiaro se tale cifra includesse anche quelli telepatici: dal 1989 avrebbe avuto almeno quattro contatti all'anno con Ptaah, uno dei capi supremi pleiadiani: un'altra fonte riferisce che tra il 28 gennaio 1975 e il 18 agosto 1991 avrebbe avuto oltre settecento contatti, che sarebbero ulteriormente progrediti oltre tale data. Dal 1981 Meier non avrebbe più scattato alcuna foto: i suoi contatti avrebbero generato più di milleottocento pagine di Note sui contatti, che però erano ben diecimila solo due anni prima, scritte direttamente da Meier sulla propria macchina da scrivere subito dopo essere tornato dagli incontri con i suoi amici Pleiadiani. I temi principali di tali note sono la vita su altri mondi, la storia dell'uomo, la scienza dello spazio e dei viaggi nel tempo, la spiritualità ed altro ancora. Semjase, l'essere pleiadiano in contatto con Meier a partire dal 1975, sarebbe morta in un incidente accaduto in un altro sistema solare. Nel febbraio 1995 i pleiadiani hanno lasciato il nostro pianeta, in particolare la loro base sotterranea in Svizzera attiva fin dalla fine del 1600, e sono tornati sul loro, Erra, situato nel sistema di Taygeta. In tale occasione avrebbero rivelato di non essere pleiadiani, ma pleiarani, da Plejos, il loro più importante condottiero. In ogni caso avrebbero aiutato Meier a smascherare tutti quegli individui che hanno dichiarato, fraudolentemente, di essere in contatto con loro, sia in forma fisica che spirituale. Nuovi contatti sono però ancora in corso da parte di un tale Adrian, che vive in Florida e che avrebbe iniziato ad avere contatti con un diverso gruppo di pleidiani, indipendentemente da Meier, fin dal 1974. Chiaramente, questo nuovo personaggio ha presentato una cinquantina di foto a supporto delle sue storie, tutte ritraenti oggetti apparentemente metallici molto simili a quelli di Meier. Il caso è stato "sponsorizzato" da Randolph Winters, ma successivamente ritenuto un falso anche dalla maggior parte dei seguaci di Meier.

Notizie più dettagliate circa la vita di Billy si possono facilmente ricavare dai seguenti sunti:

 

- Meier era sempre stato un tipo un po' "turbolento": a quattordici anni, il tribunale dei minori lo mandò al riformatorio di Albisbrunn per avere commesso piccoli furti durante le sue fughe da scuola. Lì trascorse tre anni, dopo di che le autorità lo riconsegnarono a suo padre: abbandonò quindi la scuola senza avere terminato l'insegnamento previsto. In un'altra occasione, insieme ad altri giovani, fu fermato dalla polizia per furto ed inviato al centro di detenzione preventiva di Aaburg, da cui fuggì per andarsi ad arruolare nella Legione Straniera. Ma anche qui durò poco: qualche mese prima di completare il suo addestramento, disertò e tornò in Svizzera, dove venne ricondotto ad Aaburg;

- nel 1974 l'amico Jacobus Bertschinger gli diede in prestito del denaro per un annuncio sulla rivista tedesca Esotera, con cui cercava persone interessate a fondare un gruppo di metafisica. A seguito di ciò, una certa quantità di persone iniziò ad avvicinarsi a lui e a frequentarlo: alla fine del 1974, il nuovo gruppo di metafisica poteva contare su dieci membri che si incontravano piuttosto frequentemente;

- dal 28 gennaio 1975, Meier cominciò a trascorrere ore nelle foreste vicine, lontano da tutti. Mostrò quindi le prime foto alla moglie e, in seguito, all'amico Bertschinger. Nel frattempo, probabilmente grazie anche alle foto, le visite dei curiosi e degli interessati si intensificarono, e nel dicembre l'appassionata di ufologia Ilse von Jacobi lo intervistò, dopo esserne venuta a conoscenza l'estate precedente da un bollettino di Monaco di Baviera. Nell'edizione dell'8 luglio 1976, la rivista tedesca Quick (molto diffusa anche in Austria e Svizzera) pubblicò il suo articolo, che venne poi ripreso, in vari modi, da altre riviste europee, tra cui anche Il giornale dei misteri. Nell'inverno del 1976, l'ufologa svizzera Lou Zinstagg inviò alcune foto di Meier oltreoceano a Wendelle C. Stevens, un appassionato di ufologia che conduceva qualche inchiesta sul campo per conto del gruppo americano APRO. Già nel 1976, comunque, Meier era personalmente attivo per presentare la propria vicenda, organizzando varie conferenze corredate da diapositive in varie località della Germania, tra cui una a Monaco (dove incontrò l'austriaco G. Moosbrugger);

- una vicina di casa, Erika Kagi, dichiarò a proposito di Meier: << Aveva una fantasia eccezionale. >> Un'altra vicina: << Meier vive nel modo che vuole e non si adatta allo stile di vita di nessun altro. >> In particolare, il vicinato e gli abitanti del paese lo ritenevano un "mentitore" e si chiesero se tutti loro fossero << ciechi o stupidi per non vedere quello che vede lui. >> Uno di loro affermò che << era più veloce con una mano che altre persone con due >>;

- Meier manteneva la famiglia, moglie più tre bambini, con un sussidio di settecento franchi: lui allevava polli e galline, lei vendeva le uova. Viveva in una casa modesta e vetusta, ma dopo l'inizio dei suoi contatti e la diffusione degli stessi, con conseguente "pellegrinaggio" di numerosissime persone da tutta Europa (e non solo), nel 1977 acquistò una nuova fattoria con un'estensione di terreno di ben venticinque ettari a Hinterschmidruti, dal valore stimato di circa duecentoquarantamila dollari. Grazie alle generose donazioni di chi lo seguiva, molti dei quali avevano una condizione economica più che buona e giungevano a trovarlo in Mercedes: tra le donazioni più cospicue figurerebbe anche quella di un tale Renato Ventura, che avrebbe contribuito con diecimila franchi svizzeri. Basandosi sulla fattoria, che riuscì a sistemare in modo eccellente, due anni dopo fondò il Semjase Silver Star Center, e cambiò il nome al precedente gruppo di metafisica, centro di raccolta di tutti i membri del suo entourage, in cui ognuno doveva donare tempo e lavoro (almeno un weekend al mese), oltre che denaro. Il nuovo nome fu FIGU (Freie Interessengemeinschaft für Grenz und Geisteswissenschaften und Ufologiestudien), acronimo tedesco che poteva essere tradotto come Libera Comunità di Interessi per le Scienze Spirituali e di Frontiera e gli Studi Ufologici: si trattava di una vera e propria "comune" che si preoccupava anche di problemi relativi alla sovrappopolazione, alla lotta contro l'abuso sui minori, alla protezione degli animali, ai diritti umani e alla lotta per la conservazione della fauna e della flora sul nostro pianeta. I membri del FIGU che volevano seguire la dottrina di Meier dovevano rinunciare alle proprietà personali e pagare una somma di denaro;

- Meier è sempre stato presentato dai suoi sostenitori come un personaggio dotato di cultura elementare, spesso come un semplice "contadino", indicando implicitamente una sua scarsa cultura: in realtà si tratta di un uomo intelligente che ha accesso e compra regolarmente libri e riviste riguardanti svariati argomenti, molte delle quali contengono proprio informazioni che si possono trovare in molti suoi scritti;

- parlare con Meier è sempre stato difficile, ma lo è diventato ancora di più negli ultimi anni, tanto che per avere tale raro onore bisogna pagare oppure prestare del lavoro all'interno della sua comune: le interviste da parte dei giornalisti venivano fatte pagare cinquanta dollari, non molto per la verità. Al contrario, i membri del FIGU sono dispostissimi a ricevere i visitatori e vendere loro dalle foto ai libri, dalle spille alle T-Shirts: sono migliaia e migliaia le persone che si sono recate alla casa di Meier nel corso degli anni;

- secondo alcuni sostenitori di Meier, l'uomo avrebbe subito più di un attentato alla propria incolumità personale da parte di "maniaci" e di altre persone che lo ritenevano una minaccia alle loro credenze: tali affermazioni non sono state, peraltro, ulteriormente circostanziate;

- gli scritti di Meier e i messaggi di Semjase sono stati ripresi, fatti propri e talvolta ampliati da numerosi gruppi "new age" sparsi in tutto il mondo e, in particolare, negli Stati Uniti, assumendo connotati marcatamente spiritualisti se non addirittura religiosi.