
In esclusiva di Alias, l'articolo di Daniele Arciola inerente al mondo dell'occulto e del paranormale, con accenni ad esperienze personali di un caro amico che si è gentilmente dedicato ai fini della stesura del seguente testo.
Salve a tutti. Mi chiamo Daniele Arciola e sono un semplice ragazzo di ventidue anni che come passatempo non ha scelto solo la lettura di libri o le uscite con le ragazze, ma qualcosa d'ignoto e oscuro che tutti abbiamo a portata di mano ma per cui nessuno sa fornire una spiegazione. In questo mio articolo si parlerà di tutto e di più riguardo l'esoterismo in generale, qualche argomento inerente al discorso e alcune esperienze personali, cui non siete obbligati a credere. Ringrazio anticipatamente Giuseppe Cocuzza, ideatore del sito, per questo spazio dedicatomi e per il tempo trascorso ad ascoltare e condividere le nostre storie di comune interesse.
Iniziamo a trattare, con ordine, i poltergeist e la psicocinesi.
Il termine tedesco "poltergeist"
significa "spirito rumoroso". I parapsicologi lo utilizzano tuttavia per
indicare la possessione di un ambiente da parte di un'entità incorporea, capace
di provocare fenomeni parafisici: spostamento di oggetti, suoni di qualsiasi
genere, interruzioni della corrente elettrica o continue alterazioni e
materializzazioni di oggetti per un arco di tempo breve e costante. Il fenomeno
era ben conosciuto nell'antichità classica, nell'epoca patristica, in tutto il
medioevo, ma tutto rimane incerto data l'assenza di documenti veri e propri e le
varie credenze dei tempi. La casistica documentata è notevolissima: il primo
poltergeist conosciuto nei minimi particolari risale al 1661 e si verificò nella
dimora del magistrato sir
John Mompesson a Tidworth,
nel Wiltshire, un paese di settemila abitanti a circa ottanta miglia ad ovest di
Londra. In coincidenza con la presenza sul posto di un giovane
forestiero, l'ambiente fu riempito da luci, suoni laceranti, odore di zolfo. E'
stato rilevato in diverse occasioni che il fenomeno ha avuto inizio con la
presenza nell'ambiente di un ragazzo o di una ragazza in età puberale o appena prepuberale, quasi esistesse un legame arcano tra l'insorgere degli istinti e
dell'energia sessuale e lo scatenarsi di forze primordiali. Infatti si dice pure
che i poltergeist siano delle "entità" che amano il contatto con persone
adolescenziali: chi non sia
ancora entrato in questa fase o ne è già uscito,
difficile sarà percepirlo o addirittura vederlo. La psicocinesi invece (parola
composta di origine greca, che significa "movimento attraverso la psiche") è una
particolare energia mentale in grado di agire fisicamente sugli oggetti. Una
forma di psicocinesi inconscia è sempre stata esercitata, con risultati più o
meno felici, dai giocatori sui dadi, dagli aruspici sulle tavole divinatorie,
dalle incantatrici sulle ruote magiche. Nel Seicento, grazie alla moda dei
tavoli giranti, il fenomeno ebbe un'ampia diffusione. Nella seconda metà
dell'Ottocento, un noto medium di quei tempi provocò effetti psicocinetici di
straordinaria portata, manifestando la loro psicocinesi. Queste energie sono
evocate tramite l'ouija, il gioco "spiritico" che per molte persone è anche la
prima esperienza nel mondo dell'occulto. L'ouija si compone di una tavola che
riporta le lettere dell'alfabeto disposte in semicerchio: ponendo un dito su un
puntatore cuoriforme, o qualsiasi altro oggetto, tipo una moneta che
apparentemente si muove per mezzo di una forza invisibile, i giocatori
ottengono, lettera dopo lettera, le risposte ai loro quesiti relativi a eventi
del passato, del presente e del futuro. Spesso però c'è da dire e da pensare che
questa manifestazione potrebbe essere rappresentata dagli stessi partecipanti,
infatti inconsciamente ognuno di noi potrebbe far apparire sulla tavola ciò che
vorrebbe, e tutto questo lo si ha appunto per una funzione che parte dal nostro
subconscio che ci farebbe spostare l'oggetto apparentemente senza alcuna forza
da noi impressa, ma potrebbe essere solo la nostra. Sta da dire e da
raccomandare tra l'altro che queste non sono forme di gioco o divertimento
quindi vanno prese con responsabilità e soprattutto buonsenso. Adesso
gradualmente andiamo avanti con il discorso e da qui tuffarci dirittamente nel
vivo della faccenda.
In questo breve tratto parleremo
di persone predisposte al contatto e alla parola con delle entità, persone del
tutto normali e uguali a noi tutti che non vantano di poteri fenomenali o
sconosciuti, ma solo di una predisposizione maggiore sulla percezione di queste
entità. E' chiamato "medium" (dal latino "mezzo") il soggetto per mezzo del
quale avvengono particolari fenomeni paranormali. Un soggetto medium cede il
proprio fisico, parte di esso o delle sue energie come mezzo per permettere ad
un'entità disincarnata di poter agire con il mondo che tutti noi viviamo e
conosciamo. Fin dall'antichità la figura del medium era legata all'evocazione
dei morti, pratica antica come il mondo anche se mancano riferimenti riguardo
alla possessione del corpo di un medium da parte di una entità disincarnata.
Tornando all'argomento principale e ragionando sulle qualità che un soggetto
medium può possedere in più rispetto ad una persona normale, bisogna dire che
numerosi studiosi hanno affermato che la medianità non è un fatto patologico e
che un soggetto medium non possiede qualità fisiologiche o psicologiche diverse
da una persona priva di queste facoltà. E' stato provato in tanti modi la
classificazione: fu notato che nella quasi totalità dei medium, questi
dimostrano carattere emotivo, narcisisti e instabili caratterialmente ma sono
caratteristiche riscontrate anche in numerosi artisti. Certo è che parecchi
medium furono anche personaggi maturi ed equilibrati come avvocati, ingegneri,
medici. Anche nel caso della medianità, sono state effettuate riflessioni sul
fattore ereditario: ennesimo elemento potrebbe essere un trauma fisico o
psichico subito in età infantile, ma anche queste prove non riescono a colmare
le lacune. Il fattore sesso non sembra essere importante, perché come si può
notare nelle milioni di pagine che parlano di medium, i più celebri sono stati
indifferentemente uomini o donne. Fondamentale quesito è il fattore energico:
nei casi di materializzazioni, apporti, compenetrazioni ed altri fenomeni
fisici, occorrerebbe una massiccia dose si energia, ma successivamente a questi
fenomeni la quasi totalità dei medium non manifesta alcuna stanchezza. Cosa
molto curiosa e degna di studio è il fatto che al termine di una seduta la
stanchezza viene dichiarata dai presenti, come se la manifestazione si fosse
verificata con un apporto di energie dai presenti al medium: si tratterebbe
quindi di un fenomeno interpersonale. Ci sarebbe comunque da dire molto sulla
medianità dimostrata da molti animali e non da persone: numerosi cani hanno
dimostrato facoltà medianiche incredibili come rispondere a domande attraverso
parole già formate.
Ossessione e possessione
Con i termini "ossessione" e "possessione", gli studiosi del paranormale intendono la presa del corpo di un essere umano (o di un animale) da parte di una personalità defunta. I medium cercano di provocare tale fenomeno e, ponendosi in stato di trance, consentono allo spirito di comunicare attraverso le loro membra e il loro apparato vocale. In tali casi la possessione è temporanea, giusto il tempo perché l'entità ospite possa far conoscere volontà e messaggi. Molti testi classici parlano di possessione: l'antico e il nuovo Testamento fanno cenno più volte agli ossessi, alle convulsioni che prendevano i loro corpi, al cambiamento delle loro voci, alla follia delle loro espressioni. In quel tempo e nei secoli successivi il fenomeno era attribuito all'intervento dei demoni, che si impossessavano degli esseri umani più deboli. Fu proprio per "sanare" questo particolare tipo di malati che la Chiesa istituì, a partire dal terzp secolo, l'esorcistato. Secondo uno studioso, assai interessato al paranormale, alcuni spiriti di defunti rimarrebbero morbosamente legati alla Terra e cercherebbero di entrare nei corpi dei viventi per continuare il loro soggiorno terreno. Tuttavia, di queste entità che si narra riescano a rimanere sulla terra cercando di interagire, giocare, o solamente spaventare durante la loro permanenza, c'è da dire che si presume siano entità fuoriuscite dal loro corpo tramite una morte violenta, senza preavviso e in questo modo non accorgendosi di essere morti continuano la propria vita fino a che si rendono conto di esserlo.
Materializzazione
Fenomeno per il quale, durante sedute medianiche, si ottengono produzioni "fantasmatiche" totali o parziali e riconducibili per forma e dimensioni a persona o parti di esse. Esempio maggiormente conosciuto è l'ectoplasma, ovvero "formazioni plastiche fuoriuscenti dal corpo del medium". Al tatto possono presentarsi tiepide ma comunque con una temperatura sotto la norma umana. Più volte gli esperimenti hanno portato ad ottenere materializzazioni intelligenti al punto di far eseguire azioni comuni. Le materializzazioni di oggetti sono molto più numerose perché basta calcolare anche quando a materializzazioni di fantasmi, giustamente questi si presentano avvolti in drappi o vestiti, o se indossano gioielli, orecchini o quant'altro. Più rare invece sono le materializzazioni di oggetti indipendenti dalle materializzazioni di corpi. Di norma, gli oggetti scompaiono alla fine della seduta.
Scrittura automatica
Il fenomeno della scrittura automatica è molto conosciuto, considerato anche dalla psichiatria e dalla psicologia. Questo fenomeno consiste nella capacità di un soggetto in trance di scrivere in lingue ed esprimere concetti a lui sconosciuti. Ci sono però dei fattori atipici, che portano il soggetto ad avere un'attività creativa, il che presuppone una mente pensante. Diciamo subito che il fenomeno non sembra essere poi tanto paranormale, ma rimane un fenomeno poco conosciuto e senz'altro originato dal cervello umano. Questa manifestazione è comunque raggiungibile più o meno da tutti. L'introduzione di questa pratica medianica consiste nel sedersi rilassati davanti ad un foglio, magari fissato al tavolo, impugnando una matita. E' importante stare rilassati, tenendo poggiato l'avambraccio al tavolo in modo da non avere alcun tremore, e la punta della matita al foglio: all'inizio potrete ottenere figure geometriche o addirittura parole senza senso; col passare del tempo magari otterrete parole sensate e frasi complete. Raccomando inoltre che anche questo non è un gioco e di procedere con prudenza. Potrebbe anche essere possibile che nella scrittura automatica si possano ottenere parole o frasi del tipo "smetti" o "non chiedere". Ecco, questo è un motivo buono per smetterla: non sempre sono disposti a trattare e parlare, quindi il buonsenso vi aiuterà a ringraziare e a chiudere l'esperimento. Senza dubbio questo fenomeno, nella maggioranza dei casi, sembra essere una dissociazione psichica profonda. E' possibile anche ipotizzare che la scrittura automatica sia generata da defunti, in quanto a domande poste sempre durante il processo di scrittura l'entità che si presentava scrivendo e affermando di essere una personalità defunta.
Questa teoria è comunque molto traballante, in quanto in alcuni casi le entità
presentatesi con particolari nomi si sarebbero poi rivelati personaggi
inventati di romanzi.
Un punto a favore degli spiritisti però può essere il fatto che in alcuni casi chi
ha scritto lo ha fatto con lingue sconosciute (xenoglossia scritta) sia al
soggetto che all'assistito.
La provenienza delle informazioni che in quel momento si vanno ad esternare
possono avere diverse ed alquanto misteriose provenienze: potrebbe trattarsi di
dissociazione psichica, di telepatia individuale o collettiva o ancora di
telepatia con organismi sopravvissuti.
Sensitività
Il concetto di sensitività spiega complessivamente l'insieme delle facoltà che permettono ad un individuo di produrre fenomeni di percezione extrasensoriale e di psicocinesi. Ciò che sto trattando adesso non è una copia del precedente dire, ma un approfondimento su tale percezione. Infatti da non confondere con il medium. La sensitività può manifestarsi sia in stato di veglia che durante il sonno ed in numerosi casi anche in stato di ipnosi e di trance. La cosa poco chiara è da sempre stata la tipologia di persone che possederebbero facoltà sensitive: la sensitività non dipenderebbe dal sesso della persona, dall'età, dalla costituzione o dalla sua intelligenza. Probabilmente un fattore riconosciuto è che questa facoltà può essere ereditaria e spesso tramandata da madre in figlio, o da sorella maggiore a fratello minore. Certo è che questa facoltà può anche essere sviluppata con molto esercizio e soprattutto con una forte volontà. Un soggetto sensitivo può avere le sue "specializzazioni": sensitivi ad effetti psichici e fisici. Il primo gruppo tende a dimostrare le proprie capacità in casi di telepatia, chiaroveggenza o precognizione, mentre il secondo gruppo basa le proprie dimostrazioni su fenomeni quali gli apporti, le materializzazioni ed altro ancora. A loro volta queste due grandi suddivisioni vengono ancora ramificate in numerose sezioni minori.
Numerosi studiosi hanno tentato di classificare le "tipologie" di sensitivi. Appunto, ne classificano quattro principali:
- soggetti intuitivi, che
appunto "intuiscono" con una certezza un fatto
lontano nello spazio e nel tempo;
- soggetti allucinanti, che dimostrano facoltà visive, uditive o tattili in
stato di veglia o trance;
- soggetti a sogni non realistici, che vedono un evento lontano nello spazio e
nel tempo attraverso sogni simbolici;
- soggetti a sogni realistici, che vedono un evento presente o futuro e le
modalità con cui si svolgerà.
Da molte ricerche sembrerebbe possibile che la sensitività sia un processo
originario dell'essere umano che via via scompare facendo spazio alle ben più
razionali facoltà umane.
Telepatia
Il termine deriva dal greco "tèle" ("ontano") e "pàtheia" ("sentimento", "sensazione"). Si indica con questo termine la fenomenologia rappresentata dalla comunicazione tra mente e mente. E' vero comunque che la telepatia sia ormai inclusa a tutti gli effetti nella larga fenomenologia chiamata ESP (Extra-Sensory Perception, "percezione extrasensoriale"). Come numerosi altri fenomeni (soprattutto facoltà ESP), anche la telepatia ha riscontri primitivi come a far parte di un patrimonio genetico estinto o comunque drasticamente diminuito con l'arrivo della scienza, della ragione, delle decisioni razionali. Parlando di storia della telepatia, questa sarebbe cominciata con lo studio dei casi documentati. I primi ad interessarsi al fenomeno, conducendo esperimenti su soggetti leggermente ipnotizzati, furono alcuni membri della Società per la ricerca psichica di Londra verso la fine dell'Ottocento. Questi elaborarono un preciso elenco di condizioni alle quali un fenomeno telepatico deve rispondere. Innanzitutto la veridicità della rivelazione, l'esistenza di almeno un testimone che possa confermare l'evento e un testo non più vecchio di cinque anni che possa attestare ancora la rivelazione del soggetto telepatico.
Possiamo catalogare ancora i più diffusi casi di telepatia in ordine di importanza, o meglio, nei modi in cui più comunemente avviene un caso di telepatia:
- sogno telepatico, ovvero un sogno che permette al soggetto che dorme di vedere
avvenimenti lontane;
- allucinazioni telepatiche;
- impressioni;
- allucinazioni.
Ci sarebbero sicuramente tantissime cose ancora su cui parlare ma fino ad ora
gli argomenti precedenti fanno abbastanza chiarezza su questo fenomeno che potrebbe
verificarsi di tanto in tanto anche attraverso di noi, inconsapevoli agenti
telepatici.
Tenendo a mente, naturalmente, che tutto può essere alterato dal nostro pensiero
e dal subconscio, quindi è difficile capire se si parla di realtà o finzione.
Quinta dimensione
Infine, parliamo del concetto
della quinta dimensione, che era ed è
fonte di accesi dibattiti e discussioni tra vari individui che sostengono tale
teoria e/o il contrario.
Anche se il concetto di quinta dimensione rimane inimmaginabile, molti studiosi
pensano che questa dimensione spazio-temporale che in realtà si estende nello
spazio sia la causa di numerosi fenomeni paranormali.
Un primo studioso a ricorrere alla
teoria della
quinta dimensione, nel 1878
applicava alle sue teorie esperimenti di medium in cui si
producevano compenetrazioni di oggetti e fenomeni di scrittura diretta rigorosamente controllati.
Riguardo agli studi sul nostro territorio nazionale, l'eminente professor
Luigi Fantappié
(1901-1956), matematico italiano, enuncia una teoria "finale" con la quale si ipotizza la presenza
di numerosissimi universi paralleli e di un numero non preciso di dimensioni
alla base dei fenomeni paranormali.
La stessa linea meno complessa fu portata da un altro professore,
Tito Alippi
(1870-1959).
Il fenomeno che più riporta alla mente le teorie su diverse dimensioni sono le
compenetrazioni di oggetti: sir
William Crookes
(chimico e fisico britannico, 1832-1919) fu presente al passaggio di una pianta
attraverso il piano di un tavolo, mentre
Gustavo Adolfo Rol
(tra i
più noti e controversi sensitivi italiani del ventesimo secolo,
1903-1994), lanciò un mazzo di fiori
contro una parete e i testimoni videro scomparire il mazzo appena entrò in
contatto con la parete, per ritrovarlo nella stanza adiacente.
Sui fenomeni di precognizione e retrocognizione si è ipotizzato che in quei casi la mente del medium esegua un'esplorazione nel passato e nel futuro nella realtà a cinque dimensioni viaggiando con la mente molto più veloce del normale pensare, come se un viaggiatore in treno potesse accelerare a piedi la corsa e tornare indietro nel tempo utile per raccontare cosa ha visto agli altri viaggiatori. Con queste teorie si potrebbero spiegare anche gli apporti e gli asporti: un oggetto chiuso in una scatola verrebbe proiettato in un'altra dimensione. Queste numerose teorie sono sicuramente piene di lacune e su tante cose non si riesce a trovare una spiegazione: come potrebbe la mente di un essere umano (in questo caso un medium) viaggiare talmente veloce per giorni, mesi e anni? Continuiamo a chiedere, cercare, ma quando riusciremo ad avere delle risposte? Non c'è una risposta nemmeno a questa mia domanda, e nel corso degli anni ho capito di non doverne fare più di tante bensì di accettare ciò che mi viene dato.
In conclusione, narro di un'esperienza personale cui non siete tenuti a credere o
accettare.
La dama in nero
Mi trovavo con un gruppo di amici presso alcune campagne di San Pietro Clarenza, piccolo comune di quasi seimila abitanti in provincia di Catania, per organizzare una delle nostre classiche scampagnate. Dopo svariato camminare e gironzolare, io ed un mio amico cui celo volutamente il nome ci mettemmo a discutere riguardo il pranzo da cucinare, mentre intanto raggiungevamo un piccolo ponte in pietra ove sulla destra vi era una casa: una casa abbandonata, senza la minima presenza di esseri viventi, a parte l'imposta che sbatteva in continuazione. Attirati da quel rumore sia io che il mio amico ci voltammo e fu lì che una presenza ci apparve. Lui faceva finta di nulla e io pure, tanto da osservarla straniti: era una donna, vestita in nero che emanava un forte gelo mentre ci guardava fissi. Nella mia mente scorreva una frase, come se mi fosse stata dettata da una voce femminile di mezza età, e la frase era proprio << Sono la dama in nero. >> Impossibile reagire o rispondere. Solo dopo alcuni attimi di paura e shock riuscii a muovermi e chiedere al mio amico se avesse visto e sentito anche lui quanto io stesso avessi vissuto. La sua risposta fu chiara, lo si notava dagli occhi colmi di paura: anche lui l'aveva vista, e la sua reazione fu una cascata di lacrime e difficoltà respiratorie per diversi minuti. Quello era un periodo dove forse insinuavamo eccessivamente, cercavamo fin troppo di avere risposte alle nostre domande, ma solo ora capisco che certe cose è meglio tenerle al loro posto senza una risposta, ed accettare che come si può essere prescelti per alcune cose si può esserlo anche per altre.